Il gioco d’azzardo in Italia continua a crescere. Secondo i dati diffusi dalla campagna nazionale Mettiamoci in Gioco, nel 2025 la raccolta ha superato i 164,6 miliardi di euro, con un aumento di oltre 7 miliardi rispetto al 2024, pari a una crescita del 4,55%. Si tratta di un nuovo record nazionale, dentro una progressione che prosegue da molti anni.
164,6 miliardi di euro è una cifra difficile anche solo da immaginare. Per dare un ordine di grandezza: è più dell’intero finanziamento annuale del Servizio sanitario nazionale italiano, che nel 2025 è stato pari a circa 136,5 miliardi di euro. In altre parole, in un anno in Italia si gioca una somma superiore a quella destinata a finanziare ospedali, medicina territoriale, prevenzione e servizi sanitari pubblici.
Questi numeri descrivono un fenomeno di dimensioni enormi, che non può essere letto soltanto come un mercato o come una fonte di entrate per lo Stato. Dietro la crescita del gioco d’azzardo ci sono conseguenze sociali, sanitarie ed economiche pesanti: indebitamento, impoverimento delle famiglie, isolamento, conflitti familiari, rischio di usura, riciclaggio e infiltrazioni criminali.
Il dato sulle entrate pubbliche mostra inoltre una forte contraddizione. A fronte di una raccolta in aumento, nel 2025 le entrate erariali provenienti dal comparto sono state pari a 11,4 miliardi di euro, in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Il volume del gioco cresce, ma le risorse che rientrano nelle casse pubbliche non aumentano in modo proporzionale.
Chi gioca, quanto si gioca, dove si gioca
Il gioco d’azzardo attraversa ormai tutte le fasce d’età e tutti i territori. Non riguarda soltanto una categoria specifica di persone, né può essere ridotto all’immagine tradizionale delle sale gioco o delle slot nei bar. Negli ultimi anni, infatti, la crescita più rilevante si è concentrata soprattutto sul gioco online, che ha reso l’accesso all’azzardo più semplice, continuo e meno visibile.
Nel 2024 i conti di gioco online attivi in Italia hanno superato i 20 milioni. Questo non significa che vi siano 20 milioni di giocatori, perché una stessa persona può avere più conti aperti su piattaforme diverse. Tuttavia, le stime indicano circa 4,5 milioni di giocatori attivi nel solo canale online, con una crescita di circa il 10% rispetto all’anno precedente.
Nel 2025 la giocata media per ogni cittadino maggiorenne è stata pari a 3.284 euro. Tra i Comuni italiani, il primo posto è occupato da Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nella fascia 18-74 anni.
Il peso crescente del gioco online
Il gioco online ha ormai superato il gioco sulla rete fisica. Secondo i dati disponibili, le giocate a distanza rappresentano circa il 58,5% del totale, mentre il gioco su rete fisica — sale, bar, tabacchi e altri punti autorizzati — si attesta intorno al 41,5%.
Questa trasformazione rende il fenomeno più difficile da osservare e da intercettare. Il gioco non è più legato soltanto a luoghi riconoscibili, ma entra nelle case, negli smartphone e nella quotidianità delle persone. Per questo servono strumenti di prevenzione, informazione e regolazione capaci di tenere conto della nuova dimensione digitale dell’azzardo.
Per questo la campagna nazionale chiede da anni una regolamentazione più rigorosa del settore, capace di ridurre l’offerta di gioco, tutelare la salute delle persone, rafforzare la prevenzione e restituire agli enti locali strumenti effettivi di intervento.
Fonti:
1) Nel 2025 nuovo boom del gioco d’azzardo - Comunicato stampa Mettiamoci in gioco
2) Il libro nero dell’azzardo. Lo Stato perdente, edizione 2026 - CGIL, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena
DATI “LOCALI”
I dati territoriali confermano che la Sicilia è una delle aree più esposte alla crescita del gioco d’azzardo, in particolare nella sua componente online. Nel 2025 la raccolta complessiva dell’azzardo in Sicilia, considerando gioco fisico e gioco a distanza, ha superato i 16,2 miliardi di euro. Di questi, circa 11,8 miliardi riguardano il solo canale online.
Il dato pro capite è particolarmente significativo: nel gioco online, ogni residente siciliano — considerando l’intera popolazione, non solo i maggiorenni — registra una media di 2.472 euro giocati nel 2025. È il secondo valore più alto in Italia, dopo la Campania, e risulta molto superiore alla media nazionale, pari a 1.712 euro.
La provincia di Messina registra nel 2025 una raccolta complessiva pari a circa 2,29 miliardi di euro, di cui 1,70 miliardi nel solo canale online. Nella fascia 18-74 anni, la giocata online pro capite in provincia di Messina raggiunge 3.922,39 euro, il secondo valore più alto tra le province italiane dopo Isernia.
Patti, in provincia di Messina, risulta il primo Comune italiano sopra i 10.000 abitanti per giocata online pro capite, con 7.714,94 euro nel 2025. Valori molto elevati si registrano anche a Lipari con 5.445,76 euro, Sant’Agata di Militello con 4.395,57 euro, Messina con 4.355,54 euro e Taormina con 3.562,94 euro.
